Aljamain Sterling ha respinto l'idea di vietare i calci obliqui, sostenendo che i funzionari delle MMA dovrebbero porre maggiore enfasi sull'applicazione delle regole già in vigore. L'ex campione dei pesi gallo UFC ha affrontato l'interesse dichiarato del direttore della California Athletic Commission Andy Foster di esaminare un divieto dopo che una sequenza di calci obliqui ha attirato l'attenzione all'inizio di questo mese. La posizione di Sterling non era che lo sport fosse privo di pericoli. Piuttosto, si è chiesto perché una tecnica legale sia diventata il fulcro quando i combattenti affrontano già scambi di colpi e falli che, a suo avviso, richiedono un'arbitraggio più coerente.
Sterling ha rilasciato queste dichiarazioni mercoledì parlando con Ariel Helwani sul canale YouTube di Helwani. Ha sostenuto che la discussione sui calci obliqui dovrebbe essere considerata insieme ai rischi più ampi che già fanno parte delle MMA. Sterling ha citato calci alla testa, gomitate e ginocchiate, chiedendosi se la risposta proposta sia proporzionata alla tecnica in esame. La sua critica si è concentrata sulle priorità: a suo avviso, la responsabilità degli arbitri e l'applicazione delle regole esistenti dovrebbero venire prima della creazione di un'altra restrizione. Ciò rende la risposta di Sterling un argomento più ampio sull'arbitraggio, non semplicemente una difesa di un singolo colpo.

Sterling mette in dubbio l'attenzione su una tecnica legale
Il recente dibattito è seguito al combattimento preliminare di Brunno Ferreira con Edmen Shahbazyan all'UFC 331. Durante il fight, Ferreira ha usato oblique kicks, spingendo Shahbazyan a protestare perché riteneva la manovra illegale. La tecnica non era illegale. Shahbazyan ha vinto il fight e non ha subito alcun infortunio grave dai kick, ma Foster in seguito ha annunciato che avrebbe valutato di bandire la tecnica. Dana White ha rapidamente sostenuto quella posizione. Sterling ha contestato la premessa che gli oblique kicks debbano ricevere quel livello di attenzione. "Deve smetterla con questa stronzata", ha detto Sterling di Foster. Ha messo in dubbio come una preoccupazione che un fighter possa impiegare troppo tempo a recuperare possa essere separata dalle conseguenze del trauma cranico e di altri colpi visti in competizione. Sterling ha anche detto che lo sport include head kick senza shin pad e gomitate ripetute alla testa, descrivendo quei rischi come parte della realtà che i fighter accettano quando competono. La sua obiezione non dipendeva dall'affermare che gli oblique kicks non possano causare un brutto infortunio. Sterling ha riconosciuto quella preoccupazione pur sostenendo che gli infortuni spaventosi non sono esclusivi di una tecnica. Ha indicato un fighter mandato KO da un head kick come un'altra immagine allarmante e ha descritto l'MMA stesso come uno sport spaventoso. La distinzione nelle sue parole è importante: Sterling contesta la priorità data a una manovra legale, piuttosto che negare che lo sport comporti un serio rischio fisico.
La critica più tagliente di Sterling riguardava ciò che accade quando le regole sono già in vigore. Ha detto che gli arbitri possono vedere un fighter subire un ginocchio illegale mentre il fighter ha un ginocchio a terra, poi ha chiesto se la responsabilità di far rispettare le regole debba essere sistemata prima di aggiungere o modificare nuove regole. Ha anche sostenuto che i concorrenti possono difendersi da un oblique kick muovendo la gamba, notando però che non molti fighter li lanciano davvero. Quella linea di ragionamento pone il divieto proposto accanto a una questione separata di applicazione. Un divieto affronterebbe una tecnica; la preoccupazione di Sterling è se gli ufficiali agiscano coerentemente sui falli e rivedano le chiamate mancate. Ha detto che l'arbitraggio è stato sotto esame perché alcuni arbitri hanno apertamente ammesso di non voler togliere punti anche quando si verificano falli ripetuti. Sterling non ha definito l'arbitraggio un lavoro facile, ma ha detto che gli ufficiali dovrebbero rivedere il filmato, chiedersi perché qualcosa è stato mancato e cercare modi per migliorare.
La responsabilità è la richiesta centrale di Sterling
Sterling ha detto di rispettare Foster e ha notato che Foster si è informato sulle sue condizioni dopo che Marlon Moraes “mi ha mandato in un'altra dimensione”. Anche con quel riconoscimento personale, Sterling ha sostenuto che ci sono questioni più grandi da affrontare. Ha citato specificamente il seguire e far rispettare le regole già esistenti, dicendo che possono essere trascurate anche da arbitri altamente stimati. Per Sterling, la risposta desiderata è la responsabilità. Ha chiesto agli ufficiali di esaminare i momenti mancati e chiedersi: “Perché me lo sono perso? Cosa posso fare per essere migliore?”. La sua frustrazione era rivolta a quella che considera una mancanza di urgenza da parte di alcuni arbitri. Il risultato è una chiara sfida alla direzione della conversazione: Sterling ritiene che uno sforzo per vietare i calci obliqui non dovrebbe spostare l'attenzione dall'applicazione coerente delle regole sul ring.
- La posizione di Sterling: le regole esistenti dovrebbero essere seguite e fatte rispettare con maggiore responsabilità prima di crearne di nuove.
- Contesto della proposta: Ferreira ha usato calci obliqui legali contro Shahbazyan a UFC 331, dopodiché Foster ha detto che avrebbe preso in considerazione il divieto della tecnica.

| Argomento | Dettaglio confermato |
|---|---|
| Calci obliqui a UFC 331 | Ferreira li ha usati durante il suo combattimento con Shahbazyan; Shahbazyan credeva che fossero illegali, sebbene non lo fossero. |
| La priorità di Sterling | Ha chiesto responsabilità e applicazione delle regole già in vigore invece di concentrarsi prima su un nuovo divieto. |
La risposta di Aljamain Sterling mantiene il dibattito sui calci obliqui legato a una questione arbitrale più ampia. L'interesse di Foster per un divieto è arrivato dopo l'incontro di UFC 331, e White ha rapidamente appoggiato l'idea. Sterling, tuttavia, sostiene che le MMA dovrebbero prima affrontare se le regole attuali vengono applicate in modo coerente. Il suo messaggio è che il pericolo dello sport non può essere ridotto a una singola tecnica legale finché rimangono preoccupazioni su falli mancati e responsabilità degli arbitri.
Fight Talk
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