Punahele Soriano non vuole che la sua settimana all'UFC di Parigi ruoti attorno a un momento clou del passato. Il knockout in 31 secondi inflitto a Uros Medic rimane un risultato notevole, ma Soriano ha affermato che ripensarci potrebbe creare pressione anziché fiducia. La sua attenzione è invece rivolta al prossimo incontro: quello con Daniil Donchenko all'Accor Arena di Parigi, il 5 settembre 2026. Per Soriano, questo approccio più discreto non è una lamentela riguardo alla notorietà, ma un modo per mantenere la preparazione e le aspettative concentrate sul prossimo impegno.
Questa prospettiva è diventata ancora più importante per Punahele Soriano, che continua la sua scalata nella categoria dei pesi welter (170 kg). Ha dichiarato di essersi lasciato trascinare dall'entusiasmo dopo due ottimi knockout ottenuti nella categoria dei pesi medi, mentre ora, essendo meno in vista, può concentrarsi sul proprio percorso. Soriano non considera una singola grande prestazione come la prova di essere permanentemente migliore o peggiore di chiunque altro. La vede come un singolo risultato ottenuto in una singola serata, e vuole che il prossimo incontro venga giudicato in base alle sue reali esigenze. Questo approccio, inoltre, mantiene l'attenzione su ciò che può controllare, anziché sul clamore suscitato da una vittoria precedente.

Punahele Soriano mantiene lo sguardo rivolto al futuro.
La recente carriera di Punahele Soriano dimostra perché resiste alla tentazione di lasciare che un singolo knockout definisca la sua storia. Dopo aver sconfitto Medic nel gennaio dello scorso anno, Soriano si è preso una pausa per dare il benvenuto al suo primo figlio. Al suo ritorno in ottobre all'UFC 320, ha dominato Nikolay Veretennikov, pur rimanendo leggermente deluso dalla propria prestazione. All'inizio di quest'anno a Houston, Soriano ha affrontato Ramiz Brahimaj e ha dovuto reagire dopo aver perso il primo round. Si è rifatto, conquistando una vittoria per decisione unanime in un incontro combattuto che ha definito significativo per lui.
L'incontro con Brahimaj ha offerto a Punahele Soriano una lezione più specifica di quanto potesse fare una conclusione spettacolare. Ha ricordato di aver lasciato il ring dopo un round molto combattuto, conclusosi con una posizione di monta, e di essersi poi reso conto di quanto gli piacesse la sfida. Soriano ha affermato che quella mentalità ha tirato fuori il meglio di lui e che la sua prestazione è migliorata nel terzo round. In passato aveva dichiarato di essersi talvolta abbassato al livello degli avversari, anche durante la sua carriera universitaria di lotta. Al contrario, affrontare avversari che considera temibili lo spinge a un livello superiore. Ha affermato che Brahimaj ha avuto questo effetto durante tutto il periodo di allenamento e che Donchenko ha mantenuto la stessa intensità e concentrazione nella preparazione.
Un posto di maggiore visibilità, senza modificare il piano
Punahele Soriano ha descritto Daniil Donchenko come un avversario temibile e imprevedibile, sottolineando al contempo la sua giovinezza e la sua energia. A 33 anni, Soriano ha affermato di trovarsi nel ruolo del pugile più anziano contro avversari più giovani, scherzando sul fatto di essere sbocciato tardi. Il loro incontro è in programma a metà della card principale all'Accor Arena, una posizione che conferisce al match maggiore visibilità rispetto a un incontro preliminare. Una vittoria sarebbe la quinta consecutiva per Soriano da quando è passato alla categoria dei pesi welter e potrebbe offrirgli l'opportunità di cercare un incontro più impegnativo o di scalare la classifica. Soriano, tuttavia, non ha indicato questo come la sua priorità immediata. Ha affermato che la sua strategia di combattere lontano dai riflettori sembra funzionare e che il riconoscimento arriverà se continuerà a fare ciò che deve fare.
- La priorità dichiarata di Soriano è vincere il prossimo incontro, non dimostrare che il knockout contro Medic sia stato qualcosa di più di un risultato fortunato.
- Soriano ha affermato che gli incontri difficili lo aiutano a rimanere concentrato, una lezione che ha messo in pratica dopo il combattuto match contro Brahimaj.

| Momento confermato | Ciò che emerge dalla recente storia di Soriano |
|---|---|
| Gennaio dello scorso anno: KO in 31 secondi contro Uros Medic | Il risultato rimane di rilievo, ma Soriano afferma di cercare di non lasciarsi sopraffare dalla pressione che questo ricordo gli crea. |
| All'inizio di quest'anno: decisione unanime su Ramiz Brahimaj a Houston | Soriano si è ripreso dopo aver perso al primo turno e ha affermato che godersi la sfida lo ha aiutato a dare il meglio di sé. |
Punahele Soriano arriva all'UFC di Parigi con una prospettiva chiara: il knockout del passato, la recente vittoria ai punti e la maggiore visibilità derivante da un incontro nel main event non cambiano l'obiettivo che lo attende. Il suo match con Donchenko rappresenta il prossimo test di un metodo basato sulla capacità di rimanere con i piedi per terra, accettare avversari difficili ed evitare le distrazioni generate dall'hype. Che l'attenzione cresca in futuro o meno non è il punto che Soriano vuole sottolineare ora. Il suo piano dichiarato è quello di continuare a lavorare dietro le quinte e lasciare che siano i risultati della prossima prestazione a parlare per lui.
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