Islam Makhachev potrebbe essere descritto, secondo quanto riportato, come il numero uno al mondo delle MMA, ma un'intervista recentemente riemersa offre una testimonianza di un momento ben diverso del suo percorso in UFC. Nel dicembre 2019, Abdulmanap Nurmagomedov parlò con Ushatayka di quella che a suo avviso era la riluttanza della promozione a dare a Makhachev un avversario di alto livello. L'estratto tradotto, pubblicato dall'account @RedCorner_MMA, presenta una richiesta diretta e ripetuta di un avversario. La posizione di Abdulmanap era che Makhachev venisse trattato come se non fosse un contendente, nonostante il suo team credesse che meritasse un'opportunità per dimostrare il suo valore.
Ciò rende l'intervista preziosa come fonte di informazioni piuttosto che come previsione a posteriori. Abdulmanap non ha identificato un incontro confermato e non ha annunciato un futuro incontro in UFC. Ha invece chiesto di affrontare qualcuno tra i primi dieci o, se ciò non fosse possibile, semplicemente qualcuno con cui combattere. Ha anche affermato che Khabib Nurmagomedov aveva affrontato problemi simili per 3-4 anni, quando era già un contendente al titolo. Il paragone riguardava l'accesso ad avversari all'interno della promozione. Per i lettori, il punto centrale documentato è chiaro: il team di Makhachev stava cercando pubblicamente la competizione di alto livello che riteneva avrebbe consolidato il suo status di contendente.

Una richiesta del 2019 per un avversario
Le dichiarazioni tradotte di Abdulmanap Nurmagomedov rendono la sua lamentela insolitamente specifica. "Fanno finta che Islam [Makhachev] non sia un contendente", ha affermato. Ha poi spiegato l'interesse del suo team ad avere un altro peso leggero russo che prenda il posto di Khabib Nurmagomedov e ha sostenuto che l'UFC non stesse fornendo loro avversari. La soluzione da lui richiesta è stata concisa: "Dateci qualcuno tra i primi dieci". Ha ribadito l'appello dicendo che, anche se non ci fosse nessuno tra i primi dieci, il team avrebbe comunque dovuto ricevere un avversario. L'importanza dell'intervista risiede in ciò che stabilisce e in ciò che non stabilisce. Stabilisce che Abdulmanap credeva pubblicamente che a Islam Makhachev venisse negata una vera concorrenza e che desiderava un avversario che potesse contribuire a risolvere questa situazione. Non associa la richiesta a un combattente specifico, a una data per un incontro o a un evento annunciato. Abdulmanap rivendicava il riconoscimento attraverso la competizione, non descriveva una svolta compiuta. È tornato a Khabib Nurmagomedov come termine di paragone. Abdulmanap ha affermato che il team aveva già affrontato situazioni simili con Khabib per 3-4 anni, in un periodo in cui Khabib era già un contendente al titolo. Tuttavia, nelle stesse dichiarazioni, Abdulmanap ha aggiunto che ora si trovavano ad affrontare il problema con Islam Makhachev. La ripetizione di queste parole è significativa perché mantiene l'attenzione sulla situazione di Makhachev in quell'intervista del dicembre 2019: il team voleva un avversario e riteneva che la promozione si stesse comportando come se non fosse un contendente.
Il materiale fornito mette a confronto quei commenti più datati con un resoconto successivo di Makhachev nella categoria dei 77 kg (170 libbre). Afferma che ha battuto il record di vittorie consecutive in UFC di Anderson Silva e ha ottenuto un'importante difesa del titolo in una seconda categoria di peso UFC. Afferma inoltre che Makhachev ha brillato al vertice della categoria dei 77 kg il 15 agosto. Questo contrasto corrisponde alla cronologia confermata dall'articolo: un precedente appello per avere accesso ad avversari di alto livello è affiancato a commenti successivi del combattente mentre era al vertice di una categoria di peso. Dopo UFC 330, Makhachev ha parlato dei contendenti che lo circondavano. Carlos Prates e Michael Morales erano presenti dal vivo all'evento e sono stati ripresi dalle telecamere durante la trasmissione. Makhachev si è chiesto perché non combattessero in quella card per determinare il contendente numero 1. Ha affermato che la categoria aveva veri contendenti e ha nominato Morales, Carlos Prates e Shavkat Rakhmonov come combattenti che lo spingono ad allenarsi più duramente perché possono offrirgli buoni incontri. Questo è un secondo punto di interesse per il lettore, supportato dal materiale: distingue la precedente richiesta di opportunità da parte di Makhachev dai suoi successivi commenti su come si potrebbero selezionare i candidati.
Makhachev sul quadro dei contendenti
Le successive dichiarazioni di Makhachev offrono un utile spunto di riflessione rispetto all'intervista rilasciata da Abdulmanap nel 2019. Abdulmanap aveva chiesto all'UFC di assegnare a Makhachev un avversario, preferibilmente qualcuno tra i primi dieci. Nei commenti successivi, Makhachev si riferiva a una questione diversa: perché Morales e Prates non erano stati messi a confronto all'UFC 330 per stabilire chi fosse il contendente numero uno. La sua risposta non annunciava che nessuno dei due lo avrebbe affrontato, né identificava un prossimo sfidante ufficiale. Makhachev disse: "Lasciateli combattere. Perché non si affrontano in questo evento per stabilire chi è il contendente numero uno?". Aggiunse poi che nella divisione c'erano veri contendenti, citando Morales, Prates e Rakhmonov. La sua motivazione per allenarsi più duramente era che li considerava veri combattenti in grado di offrirgli buoni incontri. I due momenti chiave, quindi, tracciano un cambiamento nel dibattito sui contendenti senza introdurre un incontro non supportato da prove concrete. L'intervista del 2019 riporta la frustrazione di Abdulmanap per la mancanza di avversari per Makhachev. I commenti successivi mostrano Makhachev che sta valutando un incontro per il titolo contro Morales e Prates, pur riconoscendo Rakhmonov tra i combattenti della divisione. Il materiale avvalora la sua opinione secondo cui questi avversari stimolano la sua preparazione, lasciando però incerto il suo prossimo incontro in UFC.
- Intervista del dicembre 2019: Abdulmanap Nurmagomedov ha affermato che l'UFC ha trattato Islam Makhachev come se non fosse un contendente e gli ha chiesto un avversario tra i primi dieci o chiunque altro.
- Commenti successivi sui contendenti: Makhachev ha affermato che Morales, Prates e Rakhmonov erano veri contendenti e si è chiesto perché Morales e Prates non si fossero affrontati all'UFC 330 per determinare il contendente numero 1.

| Punto nella sorgente | Dettagli confermati |
|---|---|
| Ritrovata un'intervista a Ushatayka del dicembre 2019. | Abdulmanap Nurmagomedov ha auspicato una forte opposizione a Islam Makhachev e ha paragonato la situazione all'esperienza passata di Khabib Nurmagomedov. |
| Commenti successivi a UFC 330 | Makhachev ha suggerito che Morales e Prates potrebbero contendersi il titolo di contendente numero uno e ha affermato che la presenza di avversari validi lo spinge ad allenarsi più duramente. |
L'intervista a Abdulmanap Nurmagomedov venuta alla luce non è un nuovo annuncio di incontro. Il suo valore risiede nella testimonianza di una richiesta, risalente al dicembre 2019, rivolta a Islam Makhachev di affrontare un avversario di alto livello o qualsiasi altro avversario. Il materiale successivo chiarisce il contrasto: nella categoria dei 77 kg (170 libbre), Makhachev menzionò Morales, Prates e Rakhmonov come possibili contendenti, ma non venne identificato alcun prossimo sfidante o incontro ufficiale.
Fonti: LowKick MMA
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